Sognare e Realizzare un Nuovo Mondo (Prima Parte)

Il film “Per una Laica Spiritualità” offre moltissimi spunti di riflessione e ci ricorda che un percorso serio di crescita interiore e ricerca spirituale ha un suo punto di inizio o arriva prima o poi a una domanda fondamentale, che riguarda il senso, il significato primo e ultimo della Vita, l’esistenza e la consistenza di un’entità divina, sovra-personale, una coscienza cosmica e collettiva.

 

“Per una Laica Spiritualità”, film di Matteo Manzitti con il contributo del Conacreis

https://www.youtube.com/watch?v=13o1LkH_O5g

Dal Big Bang in poi, quello che chiamiamo “Dio” si è manifestato nella realtà così come la vediamo oggi, che noi esseri umani degli anni 2000 stiamo cercando di capire e comprendere con scoperte nuove o con ricerche che scavano nelle antiche culture del passato, che alle stesse domande avevano già dato validissime risposte.

Il progresso e l’evoluzione sono due concetti ampiamente condivisi nella nostra cultura: se ci sia poi l'Uomo o il Divino dietro a questa evoluzione è una questione che in passato ha creato scissioni tra filosofia e religione, mentre oggi una sana spiritualità laica supera questa divisione nella visione olistica dell'Uomo e del Divino.

Ora, sicuramente sotto molti aspetti l’epoca in cui viviamo è “il migliore dei mondi possibili” (per citare il Candido di Voltaire), in cui la crescita e lo sviluppo del potenziale umano si sono manifestati nelle crescenti innovazioni tecnologiche, nei progressi della scienza e della medicina (intesa in senso generale come cura della persona), nella ricerca del benessere e della felicità per l’individuo e per l’intero pianeta.

 

l'evoluzione dell'uomo

 

Sotto altri aspetti tuttavia, il progresso e l’evoluzione dell’umanità sembrano andare in una direzione diversa rispetto al benessere e la felicità dell’individuo e del pianeta, e c’è da chiedersi se possiamo chiamare “progresso” ed “evoluzione” una situazione in cui fame, malattie, povertà, guerra, violenza e criminalità continuano a manifestarsi, e il benessere del pianeta stesso, dell’ecosistema, è continuamente manipolato e messo a rischio.

John Croft, ideatore e divulgatore del Dragon Dreaming, esprime una serie di riflessioni (i 21 Punti) nei quali sostiene che stiamo vivendo nel punto di intersezione fra la vecchia Civiltà Globale della Crescita Industriale e la nuova Società a Sostegno della Vita Planetaria (già a partire dalle due guerre mondiali, e particolarmente a partire dai tardi anni '60), e siamo attualmente presi in una zona di fibrillazione culturale continua, dove sono simultaneamente presenti caratteristiche sia dell’una sia dell’altra società.

In questo periodo di transizione assistiamo infatti al tentativo della vecchia Civiltà Globale della Crescità Industriale di continuare a crescere e perseverare e nello stesso tempo evitare la morte per “suicidio sistemico”, e questo sta creando una contraddizione sistemica globale che non può essere risolta all’interno del sistema attuale, che impedisce preventivamente la nascita della nuova cultura.

In questa zona di fibrillazione, abbiamo una situazione di “doppio potere”: le vecchie gerarchie dominanti hanno il potere e la legittimazione ma non hanno la capacità di risolvere i problemi (sono diventate parte del problema non parte della soluzione!) e le nuove gerarchie emergenti (olarchie o anarchie) non hanno legittimazione o autorità, ma avrebbero la possibilità di risolvere i nostri problemi.

 

equa suddivisione delle ricchezze

La favela di Sao Paulo attigua a un quartiere moderno e lussuoso

 

Per dare alcuni riferimenti, la ricchezza globale è cresciuta grazie alla civiltà industriale e soprattutto alla cultura dei consumi, ma tale ricchezza non è equamente condivisa: secondo le stime dell’ultimo rapporto Oxfam, nel 2016 l’1% della popolazione supererà il possesso del 50% della ricchezza globale, e nel restante 99% della popolazione saranno più di un miliardo le persone che vivono con meno di 1,25$ al giorno.

E il settore che ha avuto l’incremento maggiore negli ultimi anni è il settore farmaceutico: si producono e si vendono sempre più farmaci nel mondo, e se da un lato l’aspettativa di vita si è alzata (da un valore medio di 68 anni a 74 anni), rimane una grande disparità tra il valore minimo di 46 anni di alcuni paesi e il valore massimo di 84 anni di altri (dati presi dal recente 2015 World Health Statistics).

Altrettanto si può dire della mortalità infantile, perché se è vero che il dato generale è migliorato negli ultimi anni (dai 12 milioni nel 1990 ai 7,4 milioni nel 2010), è aumentata la disparità nella distribuzione: nell’Africa sub-sahariana e nell’Asia meridionale si concentra la maggior parte della mortalità infantile, che è cresciuta in percentuale dal 69% all’82%: 1 bambino ogni 8 muore entro i 5 anni nell’Africa sub-sahariana, 1 su 15 in Asia Meridionale (fonte: Unicef).

Le guerre nel mondo continuano a mietere vittime, e anche in questo momento sono 65 i paesi impegnati in 650 conflitti con altri paesi o con fazioni interne di ribellione o movimenti separatisti (fonte: Guerre nel Mondo), e aumentano gli investimenti che gli Stati fanno nel settore militare: i soli Stati Uniti investono ogni anno più di 600 miliardi di dollari in armamenti, l’Italia circa 30 miliardi di euro (fonte: Business Insider).

 

armamenti

La classifica dei primi paesi al mondo per potenza militare (il budget è in dollari)

 

L’ONU prevede che la popolazione globale crescerà dagli attuali 7 a 9,3 miliardi di persone nel 2050, e la produzione di cibo dovrà raddoppiare, a fronte di un pianeta che è sempre più impoverito nelle sue risorse, visto che il 70% dell’acqua dolce viene impiegato nell’industria dell’agricoltura intensiva (che è anche la principale causa di deforestazione).

Ora, siamo d’accordo con John Croft quando sostiene che qualunque cultura distrugga i propri sistemi di supporto vitali e chiami questo “progresso” è totalmente folle: questa è una cultura costruita su un principio di potere dominante e controllante (principio di morte, Thanatos), piuttosto che su un un principio potere generante e creativo (principio di Vita, Eros, Amore).

L’origine di tale follia si trova in un errore di fondo presente nella nostra cultura e società, ovvero nella nostra concezione di che cosa è reale, quale sia la natura del mondo, e in tutto questo, "Chi sono io?": nonostante la tendenza della nostra cultura a pensare in questo modo, la realtà non è esclusivamente composta da “cose”, e qualsiasi visione della realtà basata sulle “cose” conduce automaticamente ad una visione strumentale e manipolativa della realtà.

Ecco perché pensare in termini di Spiritualità Laica ci permette di vedere le cose e la realtà da una prospettiva radicalmente diversa, che sostituisce la separazione con l’unione e l’armonia, e utilizza criteri di sostenibilità e rispetto della natura, delle relazioni, dell’essere umano, della Vita: le soluzioni e le modalità di attuazione di questi principi non mancano, sono semi già attivi, nuclei di cambiamento che esploreremo meglio nella prossima newsletter.

 

Articolo a cura di Sundara Simone Bongiovanni

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