Primavera 2015: vieni con noi a seminare fiori per le api...

Le api stanno scomparendo! Da diversi anni si assiste ad un preoccupante fenomeno, la sindrome da spopolamento degli alveari, che nel solo inverno 2006/2007 ha causato la perdita del 30% della popolazione negli alveari del Nord America ed Europa.

Le cause della scomparsa delle api sono da attribuire a fenomeni naturali e biologici (come la comparsa di virus o cambiamenti climatici), ma un forte contributo è dovuto all’ampio utilizzo di pesticidi, fitofarmaci, insetticidi e disturbi causati da radiazioni elettromagnetiche: sono tutti fattori che dipendono direttamente dall’uomo e dalle moderne forme di agricoltura.

In base ai ritrovamenti fossili rinvenuti a Gottingen e in California, la comparsa della api sul nostro pianeta viene fatta risalire ad almeno 35-40 milioni di anni fa, e da allora sono tra gli insetti più attivi nel processo dell’impollinazione, ovvero uno dei principali meccanismi di riproduzione ed evoluzione delle piante: negli Stati Uniti l’impollinazione da ape contribuisce per un terzo alla produzione di alimenti di origine vegetale, poiché la maggior parte delle colture, (circa il 90%) tra le quali quelle fruttifere, orticole ed erbacee, necessitano della presenza di insetti impollinatori per fruttificare (Johnson 2008).

Sulle nostre tavole ci ritroviamo con frutta, verdura e cereali grazie alle api e agli altri insetti, che impollinano circa il 30% del nostro cibo e diverse testimonianze dell’antichità ci mostrano come l’uomo già dal Neolitico avesse imparato a convivere, conoscere e utilizzare il lavoro della api.

 

gli egiziani utilizzavano la propoli per mummificare

Gli egiziani utilizzavano la propoli per mummificare

 

Inoltre le api producono il miele, una sostanza estremamente ricca e nutriente, che fin dall'antichità, prima dell'arrivo degli antibiotici e della chimica, veniva utilizzato dalla medicina popolare come rimedio quasi universale: Ippocrate, padre della medicina occidentale, utilizzava il miele per guarire le ferite, anche gravi.

Ciascun tipo di miele inoltre contiene le proprietà curative della pianta dalla quale è stato estratto: un miele di lavanda ad esempio sarà ricco di proprietà cicatrizzanti della pianta, un miele millefiori sarà ricchissimo di molte proprietà!

La pappa reale, cioè il cibo destinato al nutrimento dell’ape regina, è un alimento dagli elevatissimi valori nutritivi, la propoli è un antibatterico naturale potentissimo, i pollini e la cera d’api vengono utilizzate dall’uomo nei campi dell’alimentazione e della cosmesi; c’è addirittura chi utilizza la puntura e il veleno delle api per curare i disturbi reumatici.

Le api scompaiono, e con esse ciò che producono: le monocolture crescono sempre di più, le api si trovano con una varietà di cibo molto scarsa e con una finestra temporale limitata a poche settimane per raccogliere il cibo necessario alla crescita e allo sviluppo di tutta la colonia per un anno intero.

 

Famiglia di api che cresce in mezzo alla lavanda

Famiglia di api che cresce in mezzo alla lavanda (Città della Luce)

 

Alla Città della Luce abbiamo deciso di sostenere le api e gli altri insetti impollinatori seminando una grande varietà di piante mellifere, aromatiche e medicinali.

L'obiettivo è quello di offrire agli insetti una vasta gamma di fiori per poter trovare tutti i principi che rinforzano il loro sistema immunitario, per resistere meglio ai disagi naturali e dare un cibo di qualità alle 2000 larve che nascono ogni giorno in ogni colonia.

Sceglieremo piante che fioriscono anche in diversi periodi dell'anno e procurano una fonte di cibo ricco e sano per ogni stagione; cresceranno in maniera naturale secondo i principi dell’agricoltura sinergica ideata da Masanobu Fukuoka.

Alcune zone asiatiche sono già spopolate di api, ogni anno i contadini comprano polline e, fiore dopo fiore, vanno a impollinare gli alberi da frutto con un pennellino, per poter veder crescere ancora mele, mandorle, fragole...

“E ora domandatevi in cuor vostro: 'Come distingueremo ciò che è buono da ciò che è male nel piacere?' Andate nei campi e nei vostri giardini, e vedrete che il piacere dell'ape è raccogliere miele dal fiore. Ma è anche piacere del fiore concedere all'ape il suo miele. Perché un fiore per l'ape è la fonte di vita. E un'ape per il fiore è un messaggero d'Amore. E per entrambi, per l'ape e per il fiore, darsi e ricevere piacere è insieme ebbrezza e bisogno.”  Khalil Gibran, Il profeta

 

impollinazione manuale

Impollinazione manuale

 

Le piante che abbiamo selezionato, come Borragine, Malva, Calendula, Trifoglio, Facelia, Veccia, Lupinella, Erba medica, Senape e tante altre, sono di grande qualità sia per le api sia per l'arricchimento in azoto e la stabilità del terreno.

In questo modo le api, oltre a sopravvivere e ripopolarsi, produrranno un miele di prima qualità dalle molte proprietà curative, da utilizzare per piacere o come complemento alimentare, per guarire un mal di gola o ancora da applicare su una ferita per la disinfezione e cicatrizzazione veloce.

La perma-apicultura, ideata in Argentina da Oscar Perone, si basa sul principio che nessuno sa fare l'apicoltura meglio delle api stesse, si basa sui bisogni delle api e non più su quelli della produzione e del consumatore: le api vengono viste, ascoltate, rispettate e sostenute nella loro totalità.

Questa primavera installeremo anche le nostre due prime arnie Perone sperimentali, nell’ambito del grande progetto di permacultura della Casa dei Ciliegi, il progetto Eden della Città della Luce, per la rigenerazione di Se stessi, dell'Ambiente e del Pianeta.

 

produzione artigianale per l'autosufficienza alla Città della Luce

Produzione artigianale per l'autosufficienza della Città della Luce

 

Il nostro intento è diffondere e dimostrare la possibilità di produrre cibo in abbondanza di alta qualità per coprire le esigenze locali in forma rispettosa con la natura, attraverso la creazione di sistemi produttivi che durino nel tempo, che siano sostenibili, equilibrati e stabili.

Per questo siete tutti invitati Domenica 29 Marzo alla Casa dei Ciliegi (a Pianello di Ostra, in provincia di Ancona) a lanciare con noi questi semi della vita, è la semenza e la propagazione delle informazioni, delle conoscenze perdute con la tecnologia e la mondializzazione, di fiori che ripopolano i campi, i bordi delle strade, i balconi, le aiuole comunali, le siepi.

Sperimenteremo la semina con le palline di argilla secondo il metodo della permacultura, sarà anche l'occasione per presentare il Progetto Eden e raccogliere fondi e doni per la sua crescita e sviluppo.

Nei prossimi mesi saranno organizzate giornate di raccolta dei frutti, dove ognuno sarà invitato a venire a vedere i risultati di questa semina e raccogliere i nuovi semi per la prossima stagione ed ognuno potrà tornare a casa con i propri semi da condividere e da distribuire nel mondo.

Articolo a cura di Janneke Gisolf, Johanne Morvézen e Sundara Simone Bongiovanni

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