La Famiglia - Un Archetipo in Evoluzione

Nelle ultime settimane uno degli argomenti più discussi, dibattuti e chiacchierati dai mass-media e dall’opinione pubblica è stato il dibattito sulla famiglia, scaturito dalla sentenza dello scorso 26 Giugno della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America (uno dei paesi culturalmente più influenti a livello globale) che sancisce il matrimonio tra persone omosessuali quale un diritto costituzionalmente garantito

La famiglia è certamente uno degli archetipi più potenti sia a livello individuale che collettivo, e nella storia dell’umanità è cambiato, si è arricchito di significati e di sfumature, al punto che oggi parlare di “famiglia” apre un ventaglio di possibilità che sociologi e antropologi definiscono e ridefiniscono in continuazione.

Si parla di famiglia nucleare (due genitori e la loro prole), estesa (due genitori, la prole e uno o più parenti conviventi), multipla (formata da più unità coniugali), senza struttura coniugale (persone che convivono), solitaria (formata da una persona sola), ma anche di famiglia monogenitoriale (con un solo genitore), omogenitoriale (composta da due genitori dello stesso sesso), che affiancano le diverse tipologie di famiglie coniugali: monogama, poliginica (quando non vi è una distinzione funzionale tra la madre biologica e le altre donne del nucleo familiare) e poliandrica (quando non vi è una distinzione funzionale tra il padre biologico e gli altri uomini del nucleo familiare).

Quando parliamo di famiglia ci riferiamo quindi sicuramente a un sistema, a un insieme di persone che si costituisce e si organizza in ruoli e relazioni attorno a una causa comune (in genere la discendenza da due genitori e la consanguineità) oppure attorno a un fine comune, che in genere è un progetto di vita, di convivenza, di crescita ed evoluzione dei singoli individui e del gruppo stesso.

 

 sistema famiglia

 

Come sistema strettamente biologico, la causa e il fine della famiglia sostanzialmente coincidono (la prosecuzione della vita, della stirpe), e il legame di sangue e la condivisione del codice genetico costituiscono un elemento importantissimo e fondamentale sia per l’individuo che per il sistema, dal momento che essi generano una serie di conseguenze significative e rilevanti tra i membri della famiglia, sia da un punto di vista biologico che psicologico.

Quando si parla infatti di “lealtà familiare”, di “anima familiare”, o di “inconscio familiare” si fa riferimento a tutte quelle informazioni che ciascuna persona riceve “geneticamente” per il solo fatto di appartenere a quella famiglia: si tratta di informazioni che nel corso degli anni, dei decenni, dei secoli e dei millenni passati hanno determinato la linea evolutiva non solo dell’umanità in generale, ma della famiglia singola stessa.

Secondo Rupert Sheldrake, queste informazioni vanno a definire il campo morfogenetico del sistema sociale famiglia così come determinano anche il campo morfogenetico del singolo individuo, sia da un punto di vista fisico (i tratti somatici ereditari) che psicologico: e il campo risuona maggiormente (e si rafforza maggiormente) tra individui simili, soprattutto dal punto di vista biologico.

Questo meccanismo sottolinea l’importanza della famiglia biologica di origine, e la necessità di comprenderne il campo morfogenetico per poter comprendere e onorare da una parte, ma anche per liberarsi dagli irretimenti e poter costituire nuove famiglie “elettive” libere e svincolate da schemi e condizionamenti.

 

 

 

Il lavoro impegnativo e meraviglioso delle Costellazioni Familiari consiste proprio in questo: nel prendere coscienza della propria lealtà familiare, comprendendo le informazioni iscritte nei propri geni e nel proprio campo morfogenetico e andando poi a guarire le proprie “radici”, per riprendere il centro della propria vita e permettersi così di stare bene, essere felici, godere delle relazioni e del processo di autorealizzazione.

Perché molti dei nostri problemi, a partire da malattie, sintomi e somatizzazioni possono dipendere da una causa sistemico-familiare, e quello di stare in salute e di essere felici non è tanto un diritto che nessuna Costituzione o Corte Suprema possa decretare, quanto un dovere biologico/ontologico di rispetto di se stessi e della propria vita.

Così allo stesso modo i modelli socio-culturali legati al lavoro, al successo, al denaro, alla ricchezza, al valore attingono da un campo morfogenetico collettivo, ma in ultima analisi nella vita di ciascuno conteranno fortemente i modelli di lavoro e di successo che il padre, la madre, i nonni e gli antenati hanno vissuto sulla loro pelle, nel bene e nel male. 

E ugualmente la famiglia che andremo a creare, la relazione, il matrimonio che sceglieremo per noi stessi sarà sostanzialmente determinato dal modello di unione e di relazione che abbiamo ereditato, che la lealtà familiare continua a imporci, e che possiamo scegliere di ripetere e perpetrare (per evitare il senso di colpa di una rottura degli schemi), o dal quale possiamo svincolarci senza dover scontare alcuna pena.

 

la famiglia

 

La relazione stessa tra genitori e figli risente a sua volta dei meccanismi della lealtà familiare, e un adulto responsabile e consapevole si rende conto del potere magnifico e terribile che ha come genitore nei confronti del figlio: un padre e una madre sanno cosa è bene per un figlio, ma lo sanno nella misura in cui hanno fatto a loro volta  l’esperienza di essere figlio.

Il lavoro della Psicogenalogia, delle Costellazioni Familiari, di tutte quelle discipline che utilizzano un approccio sistemico alla famiglia è sostanzialmente un lavoro di pulizia, guarigione e cura delle informazioni che provengono dal passato, per poter godere del presente, dare vita a nuovi progetti e lasciare alle generazioni successive un campo morfogenetico, un’eredità biologica migliore, che permetta un’evoluzione ulteriore.

La famiglia diventa allora una sorgente di energia, di informazioni positive, una spinta che dal passato lancia verso un futuro nuovo, diverso, tutto da scrivere e da esplorare: la famiglia biologica non è in discussione, è la sorgente del fiume, è da dove traiamo la vita e l’energia, è il Primo Chakra.

E altrettanto non è in discussione la famiglia di elezione, in quanto non dovrebbe certo essere un condizionamento socio-culturale né un meccanismo di lealtà familiare ad impedire a ciascuno di realizzare liberamente, serenamente e felicemente un progetto di vita e costituire una relazione di coppia, una famiglia o una comunità attorno a questo progetto.

 

Articolo a cura di Sundara Simone Bongiovanni

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