Cosa Stiamo Trasmettendo ai Nostri Figli?

La relazione tra Genitori e Figli è certamente il legame più forte che possiamo sperimentare nella nostra vita, dal momento che quello della riproduzione è un meccanismo fondamentale della Vita stessa, in ogni sua forma: ogni essere vivente esiste perché due altri esseri viventi (ma anche uno solo, a seconda se la riproduzione sia sessuata o asessuata) lo hanno generato.

In primo luogo si tratta infatti di un legame biologico: un figlio è il frutto dell’incontro di uno spermatozoo (il gamete maschile che arriva dal Padre) e di un ovulo (il gamete femminile che arriva dalla Madre), che vanno a formare lo zigote, la cellula originaria in cui l’identità genetica di ogni essere umano è codificata in una nuova sequenza originale di DNA.

Ma noi sappiamo bene che in secondo luogo il legame è psicogenealogico, in quanto i Genitori sono portatori di un loro campo morfogenetico, e quello che viene prodotto nel Figlio è un nuovo campo morfogenetico che va a determinare lo sviluppo fisico (a livello epigenetico) e psicologico dell’individuo.

Da un punto di vista sistemico inoltre va considerato il fatto che i Genitori fanno da veicolo all’inconscio familiare delle loro famiglie di origine, e che per il principio della risonanza morfica le informazioni e il comportamento dell’individuo sono collegate alla coscienza collettiva di individui simili (della stessa specie, ma anche della stessa cultura, e ovviamente famiglia).

 

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Tale padre, tale figlio: il principe Carlo, il figlio William, il nipote George

 

Un Genitore consapevole di tutto questo non può quindi fare a meno di porsi delle domande fondamentali: cosa stiamo trasmettendo “veramente” ai nostri Figli? Che tipo di informazioni, che tipo di Energia? Come possiamo essere certi che quello che stiamo dando ai nostri Figli sia Amore, siano informazioni positive e utili alla loro crescita, sia un’energia di Vita? Come possiamo essere Genitori in maniera pienamente responsabile?

Siamo sicuri che non stiamo chiedendo ai nostri Figli di occuparsi di situazioni che non li riguardano, o di risolvere problemi che non appartengono loro, o di svolgere funzioni e ruoli che non competono loro?

Nel momento in cui non sono stati risolti gli irretimenti del nostro sistema familiare, può capitare infatti che siano gli stessi Genitori a chiedere ai figli di “essere qualcun altro”, a dare loro un Nome e assieme ad esso un Destino, una serie di informazioni che li influenzerà in un modo o nell’altro: ad esempio chiamare un figlio con il nome di un parente morto lega inevitabilmente la vita di quel figlio a un destino magari difficile, magari pesante da portare.

Oppure a chiedere (inconsciamente, ma molto efficacemente) ai propri Figli di prendere il posto di qualcuno che non c’è più, sia esso un Genitore, o un Figlio morto o abortito, innescando un movimento sistemico di Sostituzione che va inevitabilmente ad interferire con il processo di Identificazione e Autorealizzazione del Figlio.

 

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Ancora, può capitare che siano i Genitori a trasferire sui figli tutto il dolore, la sofferenza e tutta la depressione che sono scaturiti da traumi familiari del passato, da morti improvvise per incidenti, da lutti importanti e difficili da elaborare, da sensi di colpa più o meno consapevoli, e tutto questo avviene attraverso meccanismi di Privazione o di Ipercompensazione.

I figli, e soprattutto i bambini piccoli, in realtà capiscono tutto, sentono tutto quello che accade nella famiglia e ai loro genitori in particolare, ma può capitare anche che siano i Genitori a non dare tutte le informazioni, a non dire tutta la verità, rinforzando in questo modo i meccanismi di Lealtà Familiare che producono i “segreti di famiglia”, e trasmettendo ai Figli un’inquietudine inspiegabile, una tensione continua che nasconde il compito di risolvere i problemi lasciati aperti dalle generazioni precedenti.

Come spiega Eric Berne nell’Analisi Transazionale, tutti noi partiamo da un Io Bambino, in cui facciamo esperienza, in quanto Figli, della nostra relazione con i Genitori, per sviluppare un Io Adulto, autonomo e indipendente, che in una terza fase di sviluppo diventa l’Io Genitore, ovvero mette al mondo dei figli, instaurando con loro una relazione come Genitore.

Per questo, solo dopo aver preso coscienza di se stessi come Figli e aver cominciato e a risolvere i propri problemi con la famiglia di origine, con i propri genitori ed essere arrivati a un buon livello di consapevolezza e di guarigione di se stessi e della propria vita, è possibile, giusto e doveroso occuparsi in maniera sana, consapevole, responsabile ed efficace dei propri Figli e dei propri Progetti.

 

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Tre generazioni di donne divenute mogli e madri

 

Nel Laboratorio di Costellazioni Familiari, Archetipiche e Astrologiche su Genitori e Figli del prossimo 26 e 27 Settembre (condotto da Umberto Carmignani a Tivoli) sarà possibile indagare il Campo Morfogenetico dei nostri Figli attraverso l’approccio sistemico e fenomenologico, per renderci conto di cosa stiamo trasmettendo loro, di quale informazione scorre nella relazione, ed accertarci che tutto quello che diamo sia Amore, Vita, Consapevolezza, Armonia.

Solo in questo modo infatti i nostri Figli, che sono il Frutto del nostro Albero della Vita, possono crescere, maturare, evolvere e realizzare il loro unico, straordinario destino: e i nostri Progetti sono come dei Figli, e come loro hanno bisogno di un processo di concepimento, gestazione, nascita, svezzamento e nutrimento continuo, accompagnamento e crescita, fino a quando diventeranno autonomi e li lasceremo andare nel mondo.

Quale contesto migliore per questo seminario dell’inaugurazione di un nuovo centro della Città della Luce a Tivoli, vicino a Roma: nel processo di crescita e di espansione della Città della Luce, arriva un nuovo “Figlio”, e come ogni nascita che si rispetti, sarà bello accoglierlo tutti insieme con una fantastica festa di inaugurazione Venerdì 25 Settembre.

In quella circostanza, oltre alla conferenza tenuta da Umberto Carmignani proprio su “Genitori e figli”, e accompagnati da un momento di convivialità, potremo goderci anche l’esposizione delle opere d’arte della collezione Healing Art, realizzate da Martina Mercuri, per entrare in contatto proprio con il potere della Creazione, con l’Archetipo del Creatore, con il Quinto Chakra, con ciò che alla fine di tutto è la vera natura del Genitore: colui che è in grado di dare la Vita, di dare esistenza, di “mettere al mondo” qualcosa o qualcuno che altrimenti non sarebbe mai potuto esistere.

Vi aspettiamo!

Articolo a cura di Sundara Simone Bongiovanni

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