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I Princìpi di Reiki – Solo per oggi…

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Abbandona la santità, getta via la sapienza
E tutti staranno cento volte meglio.

Elimina la morale, sopprimi la giustizia
e la gente riscoprirà la devozione filiale
E l’amore materno e paterno.

Abbandona l’astuzia, elimina il profitto
e non ci saranno più né ladri né briganti.

Ma queste cose sono di per sé insufficienti

Ad esse dobbiamo aggiungere:

Abbraccia la semplicità e sii come un legno grezzo.

Riduci l’egoismo e abbi pochi desideri.

Abbandona la sapienza e sgombra l’animo da ogni preoccupazione.

Lao Tze, Tao Te Ching

I Principi di Reiki

Si tratta di un insieme di semplici regole tramandate a Mikao Usui dall’Imperatore Meiji (1868-1912).

Shoufuku no hihoo
Il metodo segreto per invitare la fortuna

Manbyo no Reiyaku
La meravigliosa medicina per tutte le malattie

Kyo dake wa
Solo per oggi

1 Okoruna
Non essere arrabbiato

2 Shimpai suna
Non ti preoccupare

3 Kansha shite
Sii grato

4 Goo hage me
Lavora con impegno

5 Hito ni shinsetsu ni
Sii rispettoso verso gli altri

Nella versione tramandata da Hawayo Takata i principi suonano così:

Just for today
Solo per oggi

Do not anger
Non ti arrabbiare

Just for today
Solo per oggi

Do not worry
Non ti preoccupare

Earn your living honestly
Guadagnati da vivere onestamente

Honor your Parents, Teachers and Elders
Onora i Genitori, i Maestri e gli Antenati

Show gratitude to every living thing
Mostra gratitudine per ogni cosa vivente
oppure, in altre versioni,
Sii grato alla Vita in ogni sua Manifestazione

Solo per oggi…

Esprime l’importanza di impegnarsi nelle cose giorno per giorno, senza ansia o fretta, concentrandosi sulla realtà del momento e vivendola intensamente.

Qui e ora sono le coordinate del presente, ciò che è passato non esiste più, ciò che sarà non esiste ancora.

Se restiamo attaccati al passato e/o ci proiettiamo nel futuro non riusciamo a portare tutta la nostra energia e concentrazione in quello che stiamo facendo adesso.

Molto spesso il passato porta con sé rabbia e rancore e il futuro preoccupazione…

Il segreto della felicità consiste nel vivere pienamente l’attimo presente.

Meglio vivere un giorno consapevolmente
Che cent’anni nell’inconsapevolezza

Meglio vivere un giorno virtuoso e saggio
Che cent’anni nell’errore e nell’ignoranza

Meglio vivere un giorno pienamente
Che cent’anni nell’inerzia e nell’indifferenza

Dharmapada, Il Cammino del Dharma, Canone Buddista

Non ti arrabbiare…

La rabbia nasce dalle ferite ricevute o dalla sensazione che qualcuno ci stia facendo del male.

Non ti arrabbiare non significa sopportare, accettare, tollerare passivamente violenza, abusi, soprusi, ingiustizie.

Il principio non ti arrabbiare ci invita a non farci trasportare dall’ira e dal desiderio di vendetta, ma piuttosto ad esplorare le cause del dolore e della sofferenza.

I modi per sciogliere la rabbia consistono nel prendere coscienza di tutto ciò che ci ha creato dolore, comprendere quale è la nostra responsabilità in questo e denunciare apertamente chi ci ha fatto del male.

Chi mi ha fatto del male? In che modo? Perchè glielo ho permesso? Qual’è la mia responsabilità? Come posso interrompere o cambiare questa dinamica?

In questo mondo tutti
Siamo destinati a morire.

Ricordandotene,
Come puoi serbare rancore?

Talvolta la rabbia nasce dal fatto che vediamo riflessa nell’altro qualcosa che non vogliamo o non possiamo vedere di noi stessi.

Allora la nostra immagine riflessa in uno specchio ci turba e la neghiamo.

Questa è la cecità più assoluta di fronte a noi stessi.

È l’intolleranza, l’ingiustizia che nasce dalla mancanza di comprensione, di umanità, di compassione, di accettazione.

Meglio vincere te stesso
Che vincere mille battaglie
Contro mille uomini.

Trasformare la rabbia è uno dei punti più alti del percorso di crescita spirituale, significa aver imparato a liberarsi dall’illusione e dalla schiavitù del passato, dall’identificazione con la vittima o con il carnefice, dall’autosabotaggio e dal masochismo e in generale da qualunque  energia, emozione o azione negativa rivolta contro noi stessi e contro gli altri

Nè gli dei, nè i demoni,
Nè il cielo, nè l’inferno,
Possono toglierti una simile vittoria.

Non ti preoccupare…

La preoccupazione nasce dall’insicurezza, dalla paura di ciò che siamo e di ciò che ci aspetta, dal pensare ad un evento e anticiparne spiacevoli conseguenze.

La preoccupazione e l’ansia denotano mancanza di fiducia e di abbandono, è come se dovessimo sempre tenere tutto sotto controllo per prevedere ogni accadimento.

Ogni desiderio
È fonte di dolore e di paura
Liberati dal desiderio
E non conoscerai dolore nè paura

Rinunciare alla preoccupazione vuol dire godersi la vita attimo per attimo, sapendo che tutto ciò che accade è per il mio bene, perché cresca dentro di me la forza e la consapevolezza e la sensazione che tutto va bene, che tutto sta andando come deve andare e che devo semplicemente lasciarmi andare e gioire della vita.

Ogni attaccamento
È fonte di dolore e di paura
Liberati dall’attaccamento
E non conoscerai dolore nè paura

La preoccupazione spesso nasce da una mente agitata, che ricorda il passato, che anticipa il futuro, che teme il dolore e ricerca il piacere e difficilmente vive nel presente.

In questo mondo l’odio
non può porre fine all’odio.
Solo l’amore è capace
Di estinguere l’odio.
Questa è la legge eterna.

Guadagnati da vivere onestamente…

Kahlil Gibran scrive nel suo famoso e splendido libro Il Profeta che “Il lavoro è l’amore reso visibile”.

Questo principio ci ricorda l’importanza di essere a posto con la nostra coscienza, di essere leali e onesti soprattutto con noi stessi in qualunque cosa facciamo, ci ricorda che il lavoro più importante è costruire giorno per giorno la nostra stessa vita con integrità e coerenza.

Come potremmo avere un corpo sano e forte se la nostra mente è piena di inganni, menzogne e sotterfugi?

Davvero crediamo di poter essere felici arrecando danno e sofferenza agli altri?

Nel Vangelo è scritto: “Amerai il prossimo tuo come te stesso”.

E anche “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.

Queste sono chiavi per aprire la nostra vita alla luce e per sentirci in pace con noi stessi.

Il lavoro è una meravigliosa opportunità per offire il nostro contributo alla vita, per mostrare la nostra riconoscenza e gratitudine allo Spirito, per essere fieri e orgogliosi di noi stessi quando otteniamo un risultato.

Senza onestà e integrità, che soddisfazione sarebbe?

Con la stessa facilità con cui il vento
Sradica un fragile albero
Le tentazioni trascinano
Chi è alla ricerca del piacere,
Chi è avido, pigro e debole.

Ma come il vento
Non riesce ad abbattere una montagna,
Nessuna tentazione scuote
Chi è desto, energico,
Fiducioso e vive semplicemente

Onora i Genitori, i Maestri, gli Anziani e gli Antenati…

Onorare il padre e la madre per averci messo al mondo significare onorare noi stessi e la nostra scelta di vivere.

Onorare i maestri e gli anziani significa aprirsi con umiltà all’apprendimento e alla conoscenza e riconoscere il valore della saggezza e dell’esperienza.

Onorare ogni forma di vita significa celebrare le lodi del Creatore e ringraziarlo per tanta varietà e magnificenza di forme e di colori e ringraziare se stessi di farne parte.

Il mondo mi appartiene, ma devo nutrire un profondo senso di responsabilità, non posso uccidere o distruggere senza che questa azione si ritorca contro di me.

Chi recita a memoria le scritture
Ma non le mette in pratica
È come un mandriano
che conta le vacche altrui.

Costui non è partecipe
della Vita dello Spirito.

Ma se pur conoscendo solo
Una piccola parte delle scritture
Pratichi il Dharma,
Abbandoni le passioni, l’odio e le illusioni,
Coltivi la saggezza e la serenità,
Non hai desideri né in questo mondo né nell’altro,
Allora veramente sei partecipe
della Vita dello Spirito

Sii grato alla Vita…

Chi fa Reiki scopre l’importanza di dire grazie.

Ringraziare significa accogliere ciò che ci circonda e noi stessi in un unico abbraccio, ringraziare è un dolce momento di fragilità e intimità che ci unisce all’universo.

Ogni giorno noi riceviamo il nostro pane quotidiano, ogni giorno lo Spirito ci elargisce generosamente i suoi doni sotto forma di vita, aria, acqua, amore, tramonti, cieli stellati, mari e montagne, cibo ed energia vitale.

A volte ci dimentichiamo perfino di essere vivi, ci dimentichiamo tutto l’amore che abbiamo ricevuto, ci perdiamo nei meandri della sofferenza e dimentichiamo tutta la gioia che abbiamo provato nella nostra vita.

Diventiamo duri e distaccati, freddi e disillusi.

Ringraziare per i doni ricevuti ci rende nuovamente umani, lascia entrare dentro di noi il calore della vita.

Chi fa del male
Soffre in questo mondo e nell’altro.

Soffre contemplando il male che ha fatto
E ancora di più soffre
Scendendo nell’oscurità.

Chi fa del bene
gioisce in questo mondo e nell’altro.

Gioisce contemplando il bene che ha fatto
E ancora di più gioisce
Innalzandosi nella luce.

Dharmapada, Il Cammino del Dharma, Canone Buddista

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