Non è possibile attualmente stabilire con certezza le caratteristiche della pratica di Reiki ai tempi di Usui.
Anche in presenza di testimonianze e documenti, ben sappiamo che molto dipende dalla personale esperienza dell'insegnante e dello studente, oltre che dalle specifiche circostanze di luogo e di tempo in cui si svolge la pratica.
Reiki è una disciplina fondata sulla tradizione orale e come tale può essere efficacemente trasmessa solo attraverso l'esperienza diretta e l'incontro tra chi apprende e chi insegna.
Nel tempo si sono formate in Oriente e Occidente varie scuole e nuovi metodi sono continuamente in fase di creazione.
Non è nostra intenzione svolgere indagini o formulare critiche sulla adeguatezza o meno di tali metodologie.
Certamente Reiki possiede una dinamicità e una forza di crescita e sviluppo che impedisce la formazione di concetti definitivi e stabili.
Nondimeno si avverte una eccessiva tendenza all'innovazione e all'invenzione a volte a scapito della effettiva aderenza ad una tradizione e ad una linea evolutiva che è ben visibile e percepibile.
Ora come allora è legittimo ritenere Reiki un organismo vivente che pulsa di energia cosmica e vitale, incapace per sua natura di sottostare a qualunque tipo di schematismo o tentativo di riduzione a una massa di dati, numeri ed esercizi.
Occorre però penetrarne a fondo l'essenza, attarverso il tempo e l'esperienza, per evitare di fraintenderne il messaggio, o peggio, di alterarlo per scopi personali e individualistici.
Reiki è un sistema fondato su precise basi filosofiche che fanno riferimento alle principali religioni orientali: Buddhismo, Taoismo, Shintoismo.
Il Sistema Usui, come vedremo, è concepito come un insieme armonico e sinergico di vari aspetti che riguardano il benessere fisico, la crescita personale, l'evoluzione spirituale e l'incontro con il Divino.

Il Sistema Usui di Crescita Spirituale
(Usui Shiki Reiki Ryoho)


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