Trattamento Mentale

Il Trattamento Mentale serve a portare energia nella parte più profonda del nostro essere, direttamente all’essenza, oltre il piano fisico, oltre il piano emozionale, direttamente nel corpo mentale inferiore e superiore (Inconscio, Subconscio e Conscio).

Si utilizza il Secondo Simbolo, che è in grado di oltrepassare ogni blocco, per contattare direttamente la coscienza.

Per fare un Trattamento Mentale ci sistemiamo in un ambiente confortevole e silenzioso, con luci tenui, una musica rilassante di sottofondo ed eliminiamo qualsiasi possibilità che ci possano interrompere, come telefoni, citofoni o persone. La persona che riceve il trattamento si sdraia supina su un materassino, noi ci sediamo dietro la testa di chi riceve. Iniziamo il trattamento, come sempre, con una Centratura sul Cuore per alcuni minuti, per continuare come segue:

1) Traccio il Primo Simbolo direzionato su tutto corpo del partner per stabilire il contatto con l’energia e concentrarla.

2) Pronuncio mentalmente per tre volte il nome del Primo Simbolo.

3) Quindi sulla sommità del capo del partner, a una distanza di una decina di centimetri dalla calotta cranica, traccio il Secondo e il Primo Simbolo e pronuncio mentalmente per tre volte il nome dei Simboli e il nome e il cognome del partner.

4) Appoggio la mano che ha tracciato i Simboli sulla sommità del suo capo e l’altra sotto la sua nuca.

5) Visualizzo ora, nella stessa posizione in cui li ho tracciati, cioè sulla calotta cranica, il Secondo e il Primo Simbolo e pronuncio ancora mentalmente per tre volte il nome dei Simboli e il nome e cognome del partner.

6) Ora l’energia di Reiki scorre attraverso la mia mano per raggiungere l’essenza del mio partner.

7) Quando ho terminato il trattamento, di solito dopo 20-30 minuti, posso delicatamente staccare le mani dalla testa del partner e tracciare il Primo Simbolo, per staccare il contatto, pronunciandone mentalmente per tre volte il nome.

L’energia di guarigione non riguarda più soltanto il corpo fisico, ma direttamente il principio che lo informa, la psiche o anima. Durante il Trattamento Mentale sopraggiunge un senso di sprofondamento in sé stessi, da cui si riemerge totalmente ristorati, come da un lunghissimo e benefico sonno.

Spesso si ha la sensazione che la mano sprofondi nella testa e a volte rimane la sensazione della presenza della mano anche dopo che questa è stata staccata. Nei momenti di passaggio e cambiamento, questo potente trattamento sostiene il processo di adattamento alla nuova realtà agevolandone l’integrazione.


Trattamento Mentale con il Terzo Simbolo

Si procede come per il Trattamento Mentale, ma si traccia prima il Terzo Simbolo e poi il Secondo e il Primo, sempre pronunciandone mentalmente i nomi. Dà energia al Corpo Spirituale. Nota bene: ogni volta che si traccia o si visualizza un Simbolo bisogna pronunciarne mentalmente per tre volte il nome.

• Centratura sul Cuore

• Primo Simbolo su tutta la persona per aprire

• Terzo Simbolo tracciato sulla testa

• Secondo Simbolo tracciato sulla testa

• Primo Simbolo tracciato sulla testa

• Tre volte nome e cognome della persona che riceve

• Terzo Simbolo visualizzato sulla testa

• Secondo Simbolo visualizzato sulla testa

• Primo Simbolo visualizzato sulla testa

• Tre volte nome e cognome della persona che riceve

• Ha inizio il Trattamento

• Primo Simbolo tracciato su tutta la persona per chiudere.


Trattamento Mentale con il Quarto Simbolo

Si procede come per il Trattamento Mentale, ma si traccia prima il Quarto Simbolo, poi il Terzo, il Secondo e il Primo, sempre pronunciandone mentalmente i nomi. È anche detto Trattamento Buddhico poiché dà energia al Corpo Divino, all’Atman.

• Centratura sul Cuore

• Primo Simbolo su tutta la persona per aprire

• Quarto Simbolo tracciato sulla testa

• Terzo Simbolo tracciato sulla testa

• Secondo Simbolo tracciato sulla testa

• Primo Simbolo tracciato sulla testa

• Tre volte nome e cognome della persona che riceve

• Quarto Simbolo visualizzato sulla testa

• Terzo Simbolo visualizzato sulla testa

• Secondo Simbolo visualizzato sulla testa

• Primo Simbolo visualizzato sulla testa

• Tre volte nome e cognome della persona che riceve

• Ha inizio il Trattamento

• Primo Simbolo tracciato su tutta la persona per chiudere.


Trattamento a Distanza a persone o situazioni

Serve per dare energia alle persone che vogliamo guarire, ma che non sono presenti o a situazioni della nostra vita che vogliamo risolvere. Si usa il Terzo Simbolo, che rappresenta l’unificazione della coscienza e di conseguenza il superamento della separazione della realtà in spazio e tempo. Tracciando il Terzo Simbolo noi entriamo in contatto con l’energia dello spirito, si apre la porta della coscienza divina dove non esiste più la concatenazione di causa ed effetto, ma tutto esiste contemporaneamente su diversi livelli di realtà (sincronicità).

Non solo possiamo dare Reiki a una persona o una situazione lontana nello spazio, ma anche nel tempo. Possiamo dare energia alla nostra infanzia, a noi stessi ancor prima di nascere, o a una persona che ha lasciato il corpo fisico, a noi stessi o a un’altra persona dopo la morte. L’orizzonte che si apre grazie al Terzo Simbolo è immenso e vasto, come le possibilità della nostra coscienza: i confini dello spazio-tempo sono superati.

Per inviare energia a distanza, si procede come segue:

1) Centratura sul Cuore e traccio il Primo Simbolo per stabilire il contatto.

2) Poi traccio il Terzo Simbolo, il Primo Simbolo e pronuncio mentalmente il nome dei Simboli e della persona o della situazione che voglio trattare.

3) Avvicino le mani fino a sentire una sorta di bolla di energia fra i palmi e visualizzo il Terzo e il Primo Simbolo, pronuncio mentalmente per tre volte il nome dei Simboli e il nome della persona o della situazione a cui voglio inviare il trattamento.

A questo punto l’energia comincia a scorrere, le mani diventeranno sempre più calde e formicolanti e di frequente ci si sentirà pervasi da uno strano torpore. È l’energia di Reiki che fluisce attraverso il nostro corpo per entrare nel piccolo universo che abbiamo costruito fra le nostre mani. Lì, in quella sfera palpitante di energia, abbiamo creato un ponte fra le coscienze, un tunnel nello spazio-tempo. La persona che stiamo trattando riceverà in quello stesso istante il trattamento.

E la cosa non dovrebbe stupire più di tanto: quando pensiamo intensamente a una persona cara, anche se morta, o ricordiamo un amico dell’infanzia, o immaginiamo la nostra vita futura, stiamo facendo esattamente lo stesso: stiamo inviando energia a distanza nel tempo e nello spazio. Al termine del trattamento, di solito dopo una ventina di minuti, si traccia il Primo Simbolo per staccare il contatto.

 

Trattamento Mentale a Distanza

Innanzitutto procedo come per il Trattamento a Distanza.

1) Dopo la Centratura sul Cuore traccio il Primo Simbolo per stabilire il contatto e richiamare l’energia, poi traccio il Terzo Simbolo, il Primo Simbolo e pronuncio mentalmente il nome della persona che voglio trattare.

2) Avvicino le mani fino a sentire una sorta di bolla di energia fra i palmi e visualizzo il Terzo e il Primo Simbolo e pronuncio ancora una volta mentalmente il nome della persona o della situazione.

3) A questo punto procedo come per il Trattamento Mentale, visualizzando tra le mie mani la testa della persona da trattare.

4) Traccio il Primo Simbolo per stabilire il contatto con l’energia e concentrarla.

5) Quindi sulla testa del partner traccio il Secondo e il Primo Simbolo e pronuncio mentalmente per tre volte il nome e il cognome del partner.

6) Visualizzo la mano che ha tracciato i Simboli che si appoggia sulla sommità del suo capo mentre l’altra si colloca sotto la sua nuca.

7) Visualizzo ora, sotto la mia mano, il Secondo e il Primo Simbolo e pronuncio ancora mentalmente per tre volte il nome e il cognome del partner.

8) Ora l’energia di Reiki scorre attraverso la mia mano per raggiungere l’essenza del mio partner.

9) Quando ho terminato il Trattamento Mentale, posso visualizzare le mie mani che si staccano dalla testa del partner e posso tracciare il Primo Simbolo, per terminare il Trattamento Mentale.

10) Traccio ancora una volta il Primo Simbolo per uscire dal Trattamento a Distanza.


Trattamento all’albero genealogico

L’albero genealogico è la linea ereditaria che appartiene a ogni essere umano e traccia la continuità di accadimenti, frutto di scelte e di comportamenti di chi lo ha preceduto, è l’inconscio familiare che influenza fortemente la vita di ognuno.

Essere consapevoli del proprio albero significa imparare a costruirlo, vederlo, comprenderne le connessioni tra un ramo e l’altro, osservarne i nodi e imparare a scioglierli liberando energia e coazioni a ripetere.

Significa contattare i segreti familiari, le pulsioni di morte, la sofferenza, le malattie, gli incidenti, le forze mortifere, i traumi che creano blocchi evolutivi e il perpetuarsi incessante di tematiche non risolte consapevolmente e di programmi antichi da trasformare. Significa riconoscere le proprie radici che sono la base della profonda introspezione di sé. Attraverso i nomi l’identità si materializza, per comprendere il nostro atteggiamento nei confronti dell’amore, della sessualità, del denaro, è importante analizzare l’albero genealogico che contiene tesori da portare alla luce.

Liberare i blocchi significa permettersi di esprimere la personale potenzialità, la propria vocazione, il motivo per il quale siamo venuti al mondo, la creatività che ci consente di manifestare la nostra unicità.

Darsi il diritto di manifestare la propria vocazione permette all’essere umano di sentirsi felice. Le tracce della propria vocazione si trovano nell’albero, nella memoria degli antenati, dove emerge la lotta tra Eros e Tanatos e dove l’aspetto del concepimento è di fondamentale importanza.

Quando siamo nati? In che giorno, in che anno? Siamo nati nel momento della morte, della nascita o del matrimonio di un antenato? Siamo nati dopo un aborto? Siamo stati desiderati? Volevano un maschio o una femmina?

Il modo in cui si viene al mondo influisce sul destino personale in maniera determinante, conoscere il proprio albero significa comprendere che la nostra coscienza agisce come una collettività e che il linguaggio simbolico ci dona la possibilità di comunicare con la nostra natura più intima.

Per la guarigione delle mie radici e del mio albero genealogico posso portare tra le mie mani tutti i miei familiari pronunciandone il nome e cognome.

Comincio con mio padre e mia madre (non importa che siano vivi o morti o che io li conosca o meno, necessariamente ho un padre e una madre biologici) poi fratelli e sorelle, marito e moglie, ex mariti ed ex mogli, figli, nonni e nonne, bisnonni, zii e cugini, insomma tutti i componenti della mia famiglia di origine.

Questo dà energia alla guarigione delle mie radici e purifica tutte le energie negative o i blocchi o gli eventi drammatici che si sono verificati all’interno della famiglia e sono stati trasmessi ai discendenti e quindi che io stesso mi porto dietro.


Trattamento a situazioni

Posso ora visualizzare tra le mie mani tutte le situazioni della mia vita a cui desidero dare energia: la mia crescita, la mia guarigione, la mia relazione con le persone che amo, il mio lavoro, la mia relazione con il mio lavoro i miei progetti, i miei bisogni, miei desideri, le mie azioni, la mia capacità di lasciar andare, la mia fede, le mie società, le mie attività lavorative, qualunque situazione a cui io senta importante dare energia per crescere ed evolvere.


Trattamento al Pianeta Terra

Posso poi visualizzare tra le mie mani e inviare energia a distanza al pianeta Terra. È un trattamento che si raccomanda vivamente di praticare tutte le volte che si invia un Trattamento a Distanza a qualcuno. La nostra responsabilità come praticanti di Reiki ed esseri umani è anche quella di contribuire alla guarigione del nostro pianeta.

A questo scopo possiamo visualizzare il pianeta Terra tra le nostre mani, con i suoi mari le sue terre emerse, con i fiumi e i laghi, le montagne, le pianure, le città e tutti gli esseri che popolano la biosfera. Possiamo visualizzare uomini e donne, vecchi, bambini, esseri umani, piante, animali e possiamo inviare loro energia a distanza, possiamo renderci tramiti dell’energia universale di Reiki per contribuire alla salvezza, all’evoluzione, alla crescita, allo sviluppo della consapevolezza del pianeta in cui tutti insieme abitiamo. Questo è un trattamento molto importante da praticare in gruppo.

Di fatto durante i seminari di Secondo Livello è una tradizione che la domenica pomeriggio tutti i praticanti di Reiki si riuniscano idealmente in un grande cerchio per inviare energia a distanza al pianeta. Anche quando siamo soli possiamo immaginare un grande cerchio formato dai milioni di persone che, in tutto il mondo, praticano Reiki e che attraverso Reiki collaborano per la comune guarigione.


Trattamento di Purificazione degli Ambienti

I luoghi in cui viviamo dovrebbero essere in linea con le nostre esigenze, con i nostri desideri, rispettare la nostra individualità, esprimere la nostra personalità. Dovrebbero essere concepiti in modo da favorire sentimenti di gioia, di benessere, di pace. È importante che gli ambienti in cui viviamo siano armoniosi, predisposti alla felicità, alla prosperità e alla salute.

Per la loro costruzione sarebbe opportuno utilizzare materie prime di origine naturale, preferire per i pavimenti il legno, marmi, il cotto e per gli intonaci privilegiare materiali biocompatibili e tinture ai pigmenti naturali.

Utilizzando il Primo e il Terzo Simbolo e dirigendoli verso le pareti, gli angoli, gli spigoli, le porte e le finestre di una stanza si possono eliminare per un periodo di tempo di due-tre settimane qualsiasi tipo di «influsso negativo» presente influendo in modo attivo sul proprio processo di guarigione.

1) Il trattamento di purificazione degli ambienti si compie ponendosi in piedi nel centro della stanza più grande della casa.

2) Traccio il Primo Simbolo e girando su me stesso lo dirigo verso le pareti della stanza.

3) Traccio il Terzo Simbolo e girando su me stesso lo dirigo verso le pareti della stanza.

4) Traccio poi il Primo Simbolo su tutti gli angoli, tutti gli spigoli, tutte le porte e tutte le finestre, anche su pavimenti e soffitti e ancora sulle pareti se confino con situazioni piuttosto pesanti e negative.

5) Termino il trattamento facendo ritorno nella stanza da cui sono partito, traccio il Primo Simbolo e il Trattamento è concluso.


L’ambiente e gli stati d’animo

Come mai ci troviamo particolarmente bene in alcuni luoghi piuttosto che in altri? Come mai percepiamo alcune situazioni e ambienti come benefici e rigeneranti mentre altri come vecchi e opprimenti? Che influenza ha l’ambiente che ci circonda su di noi? Come mai un prato fiorito emana un’energia diversa da un luogo trafficato? In un sistema vivente tutto interagisce con tutto. Ogni cellula del nostro corpo percepisce oscillazioni e vibrazioni. L’ambiente è in grado di influire sugli stati d’animo.

Geomanticamente, il Chi cosmico e il Chi umano sono interdipendenti, circolano attraverso i componenti del «microclima» delle case, degli arredamenti e degli utensili. Anche negli ambienti come nel nostro organismo è importante che vi sia equilibrio tra le energie Yin/Yang, tra l’eccitazione gioiosa diurna e luminosa dello Yang attivante, motorio e creativo e lo stato di rilassamento creato dall’oscurità notturna, riposante, rasserenante dello Yin. L’ambiente è il sito al quale siamo interconnessi, è il contenitore della realtà in cui ci identifichiamo.

Dal punto di vista energetico, ciò che accade nell’ambiente in cui viviamo rappresenta un’informazione che modifica il Chi del luogo e di noi stessi; la natura che ci circonda è un organismo vivente, ci manda delle vibrazioni, delle informazioni che entrano in contatto e influenzano il nostro organismo.


Sha-Chi

Secondo il Feng Shui gli ambienti salutari sono luoghi in cui l’energia nutritiva Chi scorre dolcemente e armoniosamente, mentre se tale flusso vivificante viene bloccato, diviene aggressivo, troppo veloce, «negativo» e si trasforma in Sha-Chi.

Sha-Chi è l’energia che scorre nei corridoi, nelle vie lunghe e strette che genera irrequietezza, nervosismo e difficoltà di concentrazione. Il Chi è nelle forme, nei colori, nei materiali, nella disposizione dei corridoi, delle porte, nel condizionamento, nell’arieggiamento, nell’illuminazione, nella solarità; interagisce con l’uomo e opera trasformazioni.

Le luci violente, i lunghi corridoi, i soffitti troppo alti, le fila di porte chiuse, i locali spaziosi rendono l’ambiente troppo Yang, eccitante, accelerano tumultuosamente il flusso del Chi.

Il buio, i tappeti folti, l’eccesso di stoffe e di drappeggi, gli spazi stipati di mobili rallentano il flusso e rendono l’ambiente troppo Yin, deprimente. La casa in cui viviamo, lo spazio in cui lavoriamo, in cui i nostri bambini giocano, proprio come il nostro corpo, hanno bisogno di un sano nutrimento energetico. Tutti gli oggetti materiali, dalle case ai vestiti, dai ciondoli all’automobile, essendo costituiti di energia, possono caricarsi dell’energia con cui entrano in contatto, risuonare con il nostro organismo. Gli ambienti in cui ci muoviamo, i vestiti che indossiamo, gli oggetti che ci circondano assorbono i nostri stati d’animo.


La vita degli ambienti e degli oggetti

È importante ascoltare le sensazioni che ci arrivano nel momento in cui si entra in contatto con un ambiente; il corpo ha una grande capacità di percezione e saggezza.

Se nella casa in cui vivo qualcuno ha sofferto, ha litigato, le pareti e i mobili saranno intrisi ed emaneranno energia di sofferenza, di dolore. Se un negozio, un ufficio ha vissuto dei fallimenti o se un appartamento è venduto a causa di un divorzio o di una morte è importante una volta entrati in questi spazi fare un trattamento di purificazione degli ambienti proprio per risanarli e purificarli.

Anche l’energia «negativa» dei vicini può entrare nel mio appartamento attraverso i muri, il soffitto, il pavimento.

Nell’antica Cina esisteva una legge secondo cui una casa poteva essere costruita solo se le persone che abitavano quel luogo erano d’accordo. Gli oggetti sono un collegamento energetico con il passato, ma siccome, secondo la teoria della sincronicità, il passato non esiste ma esistono solo diversi livelli di coscienza, ecco che attraverso le cose il pensiero inconsapevolmente ci riporta a un vecchio livello di coscienza. Ad esempio il maglione che portavo in quell’evento doloroso me lo ricorderà ogni volta che lo indosso, mi sentirò strano, triste, pur non avendone motivo.

Con il Primo e Terzo Simbolo purifichiamo gli oggetti e gli ambienti perché interrompiamo il contatto con altri livelli di coscienza, nostri o altrui. È sempre salutare circondarsi solo di quelle cose e persone che abbiano una reale attinenza con la nostra vita presente.

 

 

Riassumendo

I Trattamenti di Secondo Livello Reiki utilizzano i simboli e particolari procedimenti atti a rendere disponibile l’energia.

Trattamento mentale di Reiki

Serve a portare energia nella parte più profonda del nostro essere, direttamente all’essenza. Si utilizza il secondo simbolo, che è in grado di oltrepassare ogni blocco per contattare direttamente la coscienza.

Dura una ventina di minuti e il procedimento è il seguente: traccio il primo simbolo per stabilire il contatto con l'energia, quindi sulla testa del partner traccio il secondo e il primo simbolo e pronuncio mentalmente il nome del partner.

Appoggio la mano che ha tracciato i simboli sul capo e l’altra sulla nuca.

Visualizzo ora nella stessa posizione in cui li ho tracciati il secondo e il primo simbolo e pronuncio ancora mentalmente il nome del partner.

Ora l’energia di Reiki scorre attraverso la mia mano per raggiungere l’essenza del mio partner.

Quando ho terminato il trattamento, di solito dopo una ventina di minuti, posso delicatamente staccare le mani dalla testa del partner e tracciare il primo simbolo, per staccare il contatto.

L’energia di guarigione non riguarda più soltanto il corpo fisico, ma direttamente il principio che lo informa, la psiche o anima.

Durante il trattamento mentale sopraggiunge un senso di sprofondamento in se stessi, da cui si riemerge totalmente ristorati come da un lunghissimo e benefico sonno.

Nei momenti di passaggio e cambiamento questo trattamento sostiene il processo di adattamento alla nuova realtà agevolandone l’integrazione.

 

Trattamento a distanza di Reiki

Serve per dare energia alle persone che non sono presenti o a situazioni della nostra vita che vogliamo risolvere.

Si usa il terzo simbolo, che rappresenta l’unificazione della coscienza e di conseguenza il superamento della separazione della realtà in spazio e tempo.

Tracciando il terzo simbolo noi entriamo in contatto con l’energia dello spirito, si apre la porta della coscienza divina dove non esiste più la concatenazione di causa ed effetto ma tutto esiste contemporaneamente su diversi livelli di energia (sincronicità).

Non solo possiamo dare Reiki a una persona lontana nello spazio, ma anche nel tempo.

Possiamo dare energia alla nostra infanzia, a noi stessi ancor prima di nascere, o a una persona che ha lasciato il corpo fisico, a noi stessi dopo la nostra morte.

L’orizzonte che si apre grazie al terzo simbolo è immenso e vasto, come le possibilità della nostra coscienza.

Per inviare energia a distanza si procede come segue: traccio il primo simbolo per stabilire il contatto, poi traccio il terzo simbolo, il primo simbolo e pronuncio mentalmente il nome della persona o la situazione che voglio trattare.

Avvicino le mani fino a sentire una sorta di bolla di energia fra i palmi e visualizzo il terzo e il primo simbolo e pronuncio ancora una volta mentalmente il nome della persona o della situazione.

A questo punto l’energia comincia a scorrere, le mani diventeranno sempre più calde e formicolanti e di frequente ci si sente pervasi da uno strano torpore.

E’ l’energia di Reiki che fluisce attraverso il nostro corpo per entrare nel piccolo universo che abbiamo costruito fra le nostre mani.

Lì, in quella sfera palpitante di energia, abbiamo creato un ponte fra le coscienze, un tunnel nello spazio-tempo.

La persona che stiamo trattando riceverà in quello stesso istante il trattamento.

E la cosa non dovrebbe stupire più di tanto: quando pensiamo intensamente a una persona cara, anche se morta, o ricordiamo un amico dell’infanzia, o immaginiamo la nostra vita futura, stiamo facendo esattamente lo stesso: stiamo inviando energia a distanza nel tempo e nello spazio.

Al termine del trattamento, di solito dopo una ventina di minuti, si traccia il primo simbolo per staccare il contatto.

 

Trattamento di Purificazione degli ambienti

Utilizzando il primo e il terzo simbolo e dirigendoli verso le pareti, gli angoli, gli spigoli, le porte e le finestre di una stanza posso eliminare per un periodo di tempo di due-tre settimane qualsiasi tipo di influsso negativo.

Tutti gli oggetti materiali, dalle case ai vestiti, dai ciondoli all’automobile, essendo costituiti di energia, possono caricarsi dell’energia con cui entrano in contatto.

Se nella casa in cui vivo qualcuno ha sofferto, le pareti e i mobili saranno carichi di energia di sofferenza.

Anche l'energia negativa dei vicini può entrare nel mio appartamento attraverso i muri, il soffitto, il pavimento.

Il maglione che portavo in quell’evento doloroso me lo ricorderà ogni volta che lo indosso, mi sentirò strano, triste, pur non avendone motivo.

Gli oggetti sono un collegamento energetico con il passato, ma siccome, secondo la teoria della sincronicità, il passato non esiste ma esistono solo diversi livelli di coscienza, ecco che attraverso le cose il pensiero inconsapevolmente ci riporta a un vecchio livello di coscienza.

Con il primo e terzo simbolo purifichiamo gli oggetti e gli ambienti perché interrompiamo il contatto con altri livelli di coscienza, nostri o altrui.

E’ sempre salutare circondarsi solo di quelle cose e persone che abbiano una reale attinenza con la nostra vita presente.

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