Il Trattamento di Base dura almeno un’ora e mezza e riguarda tutti i principali punti energetici del corpo, i chakra, gli organi di senso, gli organi interni, le articolazioni, i meridiani.

 

 

 

Ogni singola posizione ha una durata che va dai tre ai cinque minuti. L’energia di Reiki riequilibra l’intero organismo nutrendolo e risanandolo in profondità, agisce a livello dei sistemi neurosensorio, del ricambio, ritmico, penetra nelle ossa che formano lo scheletro e che rappresentano l’intera e profonda struttura architettonica del corpo.

Il sistema neurosensorio: la testa, la coscienza, i nervi, i sensi, il silenzio, il fresco nord

Quando trattiamo la zona della testa, agiamo sul sistema neurosensorio, ovvero sul sistema dei sensi e dei nervi. Il capo è una formazione in cui prevale lattività riflessiva, di raccoglimento, di meditazione, di quiete, silenzio, raccoglimento. Ricorda una grotta, posteriormente chiusa, con delle fessure, delle insenature, dalle quali penetra un po' di luce, di acqua, di aria, di vita; è un ambiente umido, misterioso con una bassa temperatura, è lorgano più antico ed evoluto, depositario del passato, con un tessuto che inizia già a morire nellorganismo materno: trenta miliardi di neuroni sono il risultato di un processo di riduzione progressivo.

Il sistema del ricambio: laddome, lincoscienza, la digestione, il metabolismo, il caldo sud

Quando trattiamo la pancia, laddome, il fegato, i reni agiamo sul sistema del ricambio che incorpora il modo esterno, lo supera, lo riduce ad alimento, lo annienta e lo trasforma grazie allazione metabolica. Il mondo esterno viene annientato e diviene mondo interno; grazie al caotico e costante lavoro digestivo lattività muscolare è nutrita. In questa dimensione contattiamo una consistenza morbida: laddome, un luogo in costante movimento e metamorfosi, che ha una temperatura più elevata rispetto alla testa. Nelladdome tutto si muove, laria si mescola allacqua, processi di trasformazione e rigenerazione si compiono. Le cellule intestinali e quelle riproduttive muoiono e si riproducono rapidamente. La sede elettiva del sistema del ricambio è nell'addome, negli organi riproduttivi e nelle membra, in generale. Il sistema muscolare motorio che anima le membra rappresenta la manifestazione verso l'esterno dellattività del ricambio che consente l'espressione della volontà. Il sistema del ricambio nutre e vivifica il sistema nervoso che altrimenti degenererebbe.

Il sistema ritmico: il torace, il cuore, il respiro, l’alternanza, il clima temperato marino

Fra il sistema neurosensorio, del capo, della coscienza, dei nervi e dei sensi e il sistema di ricambio, «dell'incoscienza», dell'addome, esiste il sistema ritmico che ha sede, in una posizione intermedia del corpo, nel torace, nei polmoni, nel cuore. Se un clima nordico e freddo può ricondurci al sistema neurosensorio e un luogo vulcanico e caldo al sistema di ricambio, le correnti marine e il clima temperato possono ricondurci al sistema ritmico dove circolazione e respirazione si compiono. Siamo nella parte intermedia dell'organismo, lo spazio mediano che grazie all'azione ritmica armonizza e agisce come mediatore tra i poli testa e addome. Si attua l'alterno moto di processi opposti: inspirazione, espirazione; diastole e sistole.

L'azione del sistema ritmico o mediano ristabilisce unità e ritmo; con il respiro, il ritmo interno si adatta all'esterno, ci si apre alla relazione con gli altri e col mondo, attraverso il cuore si entra in contatto con le emozioni, con i sentimenti che circolano e pulsano. Qualora si sviluppi un eccesso di attività del sistema di ricambio, si possono sviluppare stati infiammatori; un prevalere dell’attività neurosensoriale si potrebbe esprimere con fenomeni di indurimento, dissoluzione e prevalenza di processi distruttivi. Nel Trattamento di Base l'energia di Reiki armonizza e risana i tre sistemi che si interpenetrano e cooperano dinamicamente.

Il partner è inizialmente sdraiato sulla schiena e si appoggiano delicatamente le mani per alcuni minuti sulle seguenti posizioni:

OCCHI

È il contatto con lo sguardo, con la capacità di vedere da vicino a lontano, da dentro a fuori, di veder nitidamente, al di là del conosciuto, dei condizionamenti e non solo in un’unica direzione. La posizione attiva nuove visioni, ricordi, immagini dimenticate, temute, lacrime che lavano, che sciolgono le tensioni, che rilassano. La propria visione interiore si rischiara, migliora la messa a fuoco, si normalizza lo stretto rapporto fra l’occhio e il sistema cerebrale e nervoso, si riequilibra il tono fisiologico della muscolatura oculare.

TEMPIE

Sono il luogo della frantumazione, delle mani tra i capelli che indicano disperazione. La posizione dona calma e serenità, equilibra principalmente i Meridiani di stomaco, vescica biliare, triplice riscaldatore e agisce sulle patologie a essi correlate.

ORECCHIE

Protezione, tenerezza, paura, sono parole e sentimenti in relazione a questi organi di senso che accolgono le grida, la musica, le favole. Ricordano l’immagine dello sviluppo embrionale dell’essere umano e l’auricoloterapia si basa proprio sulla loro osservazione. La posizione equilibra in particolare i Meridiani di vescica biliare e triplice riscaldatore. Trattando le orecchie si dà energia all’aspetto materiale e fisico, che corrisponde al lobo e alle facoltà intellettive che sono in relazione al padiglione auricolare. L’udito, l’equilibrio e l’orientamento si affinano.

EMISFERI CEREBRALI

La posizione offre la possibilità di abbandonare il peso della propria testa alle mani di chi dona il trattamento, è l’occasione per lasciar andare e far scorrere i pensieri che continuamente come nuvole attraversano il cielo, la sfera mentale. Anche le tensioni cervicali si rilassano e gli emisferi cerebrali si riequilibrano. La parte destra e sinistra del corpo si uniscono nel centro, lungo l’asse della colonna vertebrale, il fulcro della postura e del sistema nervoso. I Meridiani interessati sono vaso governatore, vescica, vescica biliare.

SESTO CHAKRA

La posizione equilibra principalmente i Meridiani vescica, vaso governatore e vescica biliare, agisce a livello del terzo occhio, sull’ipofisi, la ghiandola endocrina denominata anche «ghiandola guida» che «impartisce ordini» alle altre ghiandole endocrine. La posizione equilibra la secrezione ipofisaria dei neurormoni e la intima connessione tra il sistema nervoso ed endocrino. È particolarmente indicata nelle donne in gravidanza in quanto sostiene il processo della montata lattea, regola la ritenzione idrica a livello renale e allieva i disturbi del ciclo mestruale.

SETTIMO CHAKRA

La posizione agisce in particolare sui Meridiani vescica, vaso governatore e vescica biliare; è il contatto con la fede, con la sommità del capo: il luogo fisico, che di solito, per primo viene alla luce. È l’apertura del fiore di loto, la scelta di accogliere la luce nella propria vita. Agisce a livello dell’epifisi e sostiene l’organismo nel lasciare andare l’eccessivo controllo sugli aspetti della propria vita promuovendo la predisposizione a fidarsi.

QUINTO CHAKRA (GOLA)

Interviene principalmente sui Meridiani stomaco, vaso concezione, intestino crasso e tenue, triplice riscaldatore. Agisce a livello tiroideo, sostiene e chiarifica il processo creativo, il contatto con la propria verità, vocazione ed espressività. Rilassa le tensioni a livello cervicale, migliora l’aspetto comunicativo, armonizza la dimensione mentale con quella emozionale ed è particolarmente indicata in caso di iper o ipotiroidismo.

POLMONI

Agisce a livello dei Meridiani stomaco, vaso concezione, reni, mastro del cuore, riequilibra il sistema ritmico (vedi Trattamento dei Cinque Organi).

FEGATO

Agisce a livello dei Meridiani vescica biliare, fegato, stomaco, milza-pancreas, riequilibra il sistema del ricambio (vedi Trattamento dei Cinque Organi).

MILZA/PANCREAS

Equilibra i Meridiani milza-pancreas vescica biliare, fegato, stomaco, riequilibra il sistema del ricambio (vedi Trattamento dei Cinque Organi).

STOMACO

Agisce sui Meridiani stomaco, reni, vaso concezione. Equilibra le energie a livello del plesso solare, dell’hara regolando lo scambio di energia vitale o Ki. Rilassa le tensioni addominali e cervicali, promuove il riconoscimento del potere personale, rafforza le funzioni digestive, regola la salivazione.

INTESTINO

Agisce sui Meridiani fegato, vaso concezione, reni, stomaco, milza-pancreas. Regola le funzioni intestinali, è particolarmente indicata nei casi di stipsi, migliora i processi eliminatori delle tossine. Promuove l’emersione di tematiche inconsce, legate al passato, da cui liberarsi e da lasciare andare, aprendo lo spazio all’evoluzione personale.

GONADI

Agisce a livello dei Meridiani fegato, stomaco, milza-pancreas, reni e vaso concezione, è particolarmente indicata nei casi di cisti ovariche, fibromi all’utero, ciclo mestruale doloroso, frigidità, impotenza, problemi alla prostata, infiammazioni dell’apparato genitale. La posizione promuove l’emersione e il chiarimento di tematiche che riguardano il contatto con l’aspetto riproduttivo, con la capacità di riconoscere la propria identità sessuale ed equilibra l’energia a livello del bacino che rappresenta anche l’inconscio relazionale.

INTERNO DELLE COSCE

La posizione regolarizza la pressione sanguigna a livello degli arti inferiori, è particolarmente indicata nei casi di difficoltà circolatoria, edemi, varici, fragilità capillare e ritenzione idrica a livello degli arti inferiori. Rafforza le pareti venose, facilita il deflusso sanguigno, il ristagno del sangue e agisce particolarmente sui Meridiani di fegato e milza-pancreas e rafforza il sistema connettivo.

GINOCCHIA

Le articolazioni delle ginocchia sono le più voluminose del corpo, simboleggiano il contatto con l’umiltà; come le altre articolazioni mettono in contatto con la propria flessibilità e vulnerabilità. Il trattamento sulle ginocchia ne migliora la mobilità, l’escursione articolare, l’adattamento ai cambiamenti di direzione, l’equilibrio posturale e l’orientamento. La posizione agisce sui Meridiani di milza-pancreas, fagato, stomaco.

COLLO DEL PIEDE

Agisce sui Meridiani milza-pancreas, stomaco, reni, fegato. Rafforza le articolazioni della caviglie, risana l’energia nei tendini che sono connessi alle vie urinarie. Le caviglie sono in relazione con il collo, la superficie anteriore con la nuca, la posteriore con la gola, nel loro trattamento si agisce anche sul rilassamento delle tensioni a livello cervicale.

PIANTA DEL PIEDE

La posizione agisce sui Meridiani di fegato che arriva sull’alluce, di vescica biliare che arriva al quarto dito, di stomaco che arriva al secondo dito, di vescica che giunge al quinto dito. La posizione è particolarmente consigliata in casi di artrite, alluce valgo che spesso esprime un blocco a livello diaframmatico; riequilibra le «terminazioni sottili» dei nostri punti d’appoggio.

MANO/SPALLA

Agisce a livello dei Meridiani di cuore, maestro del cuore, intestino crasso, polmone che arrivano rispettivamente nel mignolo, nel medio, nell’indice, nel pollice. Le dita rappresentano le terminazioni sottili delle mani, dei nostri atti, i dettagli delle azioni. La posizione dà energia alle braccia che sono strettamente connesse all’aspetto creativo, manuale, espressivo e rafforza la parte volontaria dell’essere umano.

CUORE

La posizione conclude il trattamento della parte anteriore del corpo, riequilibra i Meridiani reni, vaso concezione e stomaco, regola le funzioni del timo, della circolazione sanguigna dell’organismo che nutre ogni cellula; rafforza il sistema immunitario e dona armonia ed equilibrio (vedi Trattamento dei Cinque Organi).

Il partner si gira

SPALLE

La posizione rilassa le tensioni a livello delle spalle e delle clavicole che spesso è segnale di disturbi a livello intestinale, del fegato e dello stomaco. Inoltre, le spalle insieme alla nuca sono la sede in cui di frequente si accumulano le tensioni emozionali e l’eccessivo controllo. Reiki sulle spalle riequilibra le energie nei Meridiani vaso governatore, vescica, vescica biliare, triplice riscaldatore, stomaco, intestino tenue.

DORSO

Il ritmo del respiro ci contatta con l’aspetto dello scambio che è vita, i movimenti del diaframma agiscono in alleanza con il resto del corpo e con tutte le sue funzioni. La posizione conduce a ristrutturare l’organizzazione nervosa e muscolare, ad allentare le resistenze interiori e agisce sui Meridiani vescica, vaso governatore, fegato, stomaco.

GHIANDOLE SURRENALI

La posizione agisce sui Meridiani vaso governatore, vescica biliare, vescica, stomaco, fegato, tonifica le ghiandole surrenali creando una valida difesa dallo stress; migliora la diuresi e la digestione, facilita il dissolvimento delle tossine.

RENI

Agisce sui Meridiani vaso governatore, vescica biliare e vescica, stomaco e fegato; stimola e regolarizza la funzionalità renale (vedi Trattamento dei Cinque Organi).

PRIMO CHAKRA

È il contatto col pavimento pelvico, con una regione intima del corpo, con l’osso sacro che costituisce la parte posteriore del bacino. La posizione è indicata particolarmente in casi di stipsi ed emorroidi, dà energia alle ultime vertebre sacrali, agli aspetti terreni della nostra esistenza, sostenendo e chiarendo le difficoltà ad avanzare o ad arretrare dal mondo relazionale.

COLONNA VERTEBRALE

La posizione risana il sistema nervoso autonomo, dà energia alla colonna vertebrale: la colonna di sostegno del corpo dalla quale si irradiano e verso la quale convergono tutte le forze. Armonizza l’energia tra le vertebre, dona flessibilità e mobilità all’intero organismo, riequilibra la sfera cerebrale con quella viscerale e le nostre strutture interiori.

CAVO POPLITEO

Questa zona è una parte molto delicata, di sensibilità simile all’interno dei gomiti e all’interno delle cosce; sono luoghi che vanno trattati con molta cura e delicatezza. La posizione agisce a livello dei Meridiani vescica, stomaco, milza-pancreas, fegato.

PIANTA DEL PIEDE

I piedi sono le fondamenta su cui poggiamo e con cui prendiamo contatto con la madre terra, la realtà materiale. Sostengono il corpo, si compongono di molte articolazioni, fungono da ammortizzatori, rappresentano il mondo delle «posizioni» e la libertà di movimento. La posizione dona sostegno, elasticità nei cambiamenti di direzione, migliora la mobilità articolare di questi luoghi fisici su cui è disegnata la mappa dell’organismo. Trattandoli agiamo sulle connessioni con tutti gli organi del corpo con le funzioni fisiche e psichiche.

GOMITI E CHIUSURA AL CENTRO DELLA SCHIENA

È la posizione che conclude il Trattamento di Base.

Delicatamente lasciamo il contatto con il corpo del partner, è un saluto al cuore, il ringraziamento per essersi donato e fidato delle nostre mani.

 

 

Riassumendo:

occhi
tempie
orecchie
emisfero destro e sinistro
sesto chakra
settimo chakra
gola
polmoni
fegato
milza
pancreas
stomaco
intestino
gonadi
interno delle cosce
articolazione del ginocchio
della caviglia
delle dita dei piedi
della mano, del braccio e della spalla

 

La posizione sul cuore ultima il trattamento di Reiki della parte anteriore.

Si invita il partner a girarsi e si prosegue il trattamento appoggiando le mani sulla parte posteriore:

 

spalle
dorso
surrenali
reni
glutei
primo chakra
colonna vertebrale
popliti
pianta del piede
gomiti

 

e si conclude con la posizione al centro della schiena, in corrispondenza del chakra del cuore.

Questo trattamento di Reiki induce uno stato di profondo rilassamento oltre che un forte processo di guarigione.

 

 

Reiki in gravidanza

I trattamenti di Reiki e l’Iniziazione a Reiki sono molto indicati anche nel momento della gravidanza. Particolarmente consigliati sono il trattamento all’ipofisi (Sesto Chakra) che è particolarmente attiva durante il ciclo mestruale e in gravidanza, all’addome (Secondo Chakra), luogo in cui lo spirito si fa carne, e al perineo (Primo Chakra). Il perineo è quella parte anatomica che comprende i muscoli e la cute situati tra retto e vagina e sul quale viene effettuata l’episiotomia (piccola incisione che permette di far uscire più agilmente il neonato al termine del periodo espulsivo del parto). Un perineo tonico ed elastico può non essere inciso, in questo caso ritornerà più facilmente nella situazione precedente alla gravidanza.

Trattare il Primo Chakra successivamente alla gravidanza significa aiutare questo spazio a rimarginare e curare l’eventuale sutura della lacerazione che, se non trattata adeguatamente, può condurre a una ridotta funzionalità muscolare, incontinenza urinaria e prolasso genitale. Significa inoltre prendere coscienza di una regione muscolare che non utilizziamo coscientemente nella vita di tutti i giorni e che viene spesso considerata una sorta di tabù. Durante la gravidanza la muscolatura uterina ha fatto le «prove» per prepararsi al parto, al viaggio avventuroso del neonato che verrà alla luce, che conoscerà il tocco delle mani. Trattare la zona dell’addome significa anche offrire il sostegno alle fasi di attesa, di nascita, di venuta al mondo, di preparazione alla maternità.

Il trattamento di Reiki è indicato fin dall’inizio della gravidanza, agli albori del corpo che si trasforma, quando ancora il feto non si è formato, quando la secrezione ormonale cambia considerevolmente. Gli ormoni giocano un ruolo dinamico e vitale all’interno dell’organismo mantenendo le condizioni adatte per lo sviluppo e il nutrimento del piccolo in crescita e per preparare l’utero al parto. L’energia riequilibratrice di Reiki accrescerà il senso di unità con le forze della natura che stanno creando all’interno dell’organismo materno l’incarnazione di una nuova vita. Reiki è consigliato nel caso in cui si dovessero manifestare situazioni di nausea, insonnia, dolori alla colonna vertebrale, tensioni muscolari ed emotive, difficoltà circolatoria agli arti inferiori, contrazioni uterine particolarmente dolorose.

Trattando il Sesto Chakra si riequilibrano le funzioni dell’ipofisi e la secrezione degli ormoni che rilascia. Tra gli ormoni che secerne l’ipofisi troviamo la prolattina, che stimola la produzione del latte materno e lo sviluppo mammario, gli ormoni gonadotropi che svolgono azioni connesse alla funzione riproduttiva, l’ormone somatotropo che agisce sulla crescita e sui tessuti in via di sviluppo, favorisce la sintesi proteica, l’ossitocina che svolge azioni connesse alla riproduzione, attiva la contrazione uterina durante il parto e genera l’eiezione del latte durante l’allattamento. Gli stimoli che attivano l’ossitocina sono suscitati dallo stiramento della cervice uterina e dalla stimolazione dei capezzoli durante la suzione.

Il trattamento di Reiki sostiene il processo di crescita e di evoluzione della qualità della vita intrauterina e può attivare nella mamma in attesa la riemersione di emozioni inespresse e la comprensione di aspetti inconsci non ancora elaborati. Avviene uno scambio energetico tra madre e figlio: insieme condividono l’avventura della gestazione, della nascita e della crescita a ogni livello.

Reiki dona sollievo anche in seguito al parto offrendo sostegno agli organi interni, aiutando l’utero a ritornare alle normali dimensioni e sostiene la neo mamma nel periodo dell’allattamento e nell’impegnativa relazione con il neonato, creatura sensibile e vulnerabile. Reiki in gravidanza manda un’eco benefica all’intero organismo, ristabilisce l’equilibrio interiore, rafforza e alimenta la relazione di attaccamento tra il piccolo e la madre che sarà la base degli insegnamenti e delle conoscenze che l’essere umano in divenire memorizzerà nel proprio organismo.

È importante considerare gli aspetti fisici, emotivi, mentali e spirituali della donna in gravidanza che sono vitali e intimamente connessi con l’evoluzione del cucciolo d’uomo nel grembo materno. L’energia di Reiki agisce riequilibrando contemporaneamente i processi organici fisici, emozionali, mentali, spirituali promuovendo lo stato di salute, di benessere e predisponendo la mamma in attesa ad accogliere consapevolmente le forze creatrici di preparazione al parto. In questo modo il potenziale di autogenerazione delle proprie forze di cambiamento e di trasformazione è incoraggiato così da consentire un sano accudimento e nutrimento del neonato in arrivo. L’energia di Reiki si diffonde nel nido acquatico del cucciolo d’uomo e ne sostiene l’evoluzione. Alla nascita molte strutture del corpo del neonato sono ancora immature, il suo sistema immunitario continuerà ad apprendere, il cervello triplicherà il suo peso durante il primo anno, la creazione della fittissima rete di cellule nervose e il processo di formazione della guaina mielinica nelle varie regioni cerebrali consentiranno al bambino di percepire l’ambiente che lo circonda, di muoversi, di pensare.

 

Reiki ai neonati e ai bambini

Un meraviglioso dono anche per il bambino è l’iniziazione a Reiki che promuove in lui la salute e lo sostiene nel delicato viaggio di crescita e sviluppo. L’energia di Reiki stimola nel bambino il processo di autoguarigione, favorisce la cooperazione delle forze vitali e fortifica il suo sistema immunitario. Nell’iniziazione a Reiki sia del neonato che del bambino è richiesta la presenza del genitore che simboleggia semplicemente l’atto di responsabilità di accompagnarlo nella sua crescita: un cammino ricco di trasformazioni e sorprese.

L’iniziazione a Reiki e i trattamenti purificano l’organismo del bambino da eventuali blocchi energetici formati durante la nascita sia nel caso vi sia stato un parto naturale che nel caso vi sia stato un parto cesareo.

Alla nascita il cranio di alcuni neonati può presentare un forma irregolare, possono essersi formati dei rigonfiamenti di liquido interstiziale creati dalla pressione del parto; in questo caso l’energia di Reiki può sostenere il rimodellamento delle ossa craniche.

Se durante il parto è stata utilizzata l’anestesia o se la madre in gravidanza ha fatto uso di sostanze come nicotina, cocaina, alcol e medicinali, l’energia di Reiki agirà anche come disintossicante.

L’energia di Reiki può agire come medicamento sulla ferita del taglio del cordone ombelicale, può sostenerne la cicatrizzazione e curarne l’eventuale infiammazione o irritazione. Nel caso in cui il bambino soffrisse di coliche addominali o di stipsi è particolarmente indicato il trattamento di Reiki localizzato a livello intestinale, mentre nel periodo di formazione dei primi dentini il trattamento di Reiki nella zona delle guance può alleviare eventuali disturbi di dentizione.

Il trattamento di Reiki è un linguaggio che ben risuona nell’organismo del bambino, è un dono di calore, contatto, semplicità e protezione che agisce sul suo corpo fisico fino ad arrivare nelle profondità della sua essenza.

Una volta nato, il bambino sperimenterà e conoscerà nella presenza del genitore i sentimenti di sicurezza, fiducia, nutrimento, vicinanza come anche potrà percepire e somatizzare i conflitti presenti nell’ambiente familiare che l’accoglie e che si prende cura di lui.

Nel periodo del puerperio i trattamenti di Reiki offrono al bambino, ai genitori e alla loro relazione un grande sostegno oltre ad alimentare la capacità di adeguarsi ai cambiamenti che si susseguono nelle fasi di sviluppo. Modificare e trasformare i propri comportamenti in modo da aprire al bambino la via nel percorso verso l’autonomia e la libertà è un passaggio che ogni genitore è importante che compia.

La mamma nel prendersi cura del bambino, nell’accudirlo, anche grazie al trattamento di Reiki, agisce come modellatore cerebrale del piccolo, ha un grosso impatto nel determinare la sua capacità di apprendimento e il suo potenziale creativo. Fare un trattamento di Reiki a un bambino significa ascoltarlo, accudirlo con cura e rispetto, alimentare il senso di protezione e di sicurezza, promuovere la salute, una crescita equilibrata e uno sviluppo armonioso. Il bambino avverte la risonanza delle prime esperienze di vita ed esplora le forme del mondo circostante attraverso il tatto. Il proprio corpo come quello della madre gli offre l’immagine della realtà: gesti con significati profondi prendono corpo nel senso del tatto.

L’energia di Reiki nutre il nucleo dell’Io del bambino, apre la possibilità ai genitori di relazionarsi al bambino con attenzione, pazienza, dedizione e rispetto. Stare con il bambino nei momenti in cui si ammala ha un grande valore educativo. Grazie alla vicinanza, alla consapevolezza del genitore nel prendersi cura di lui, alla dedizione consapevole di una parte del proprio tempo, egli imparerà nobili gesti che potrà trasmettere un giorno ai suoi figli e che ricorderà quando sarà cresciuto: saranno sorgenti di forza a cui potrà attingere.

 

 

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